
Lo spettacolo, ispirato al famoso romanzo "Piccole donne", racconta un viaggio a ritroso. Abbiamo catapultato la famiglia March nel sud Italia, in scena ci sono solo Meg e Jo, per noi Marghe e Pina, gli altri personaggi vengono evocati dalle due donne: Beth/Bettina, Amy/Emilia, zia March/zia Nanninella, Laurie/Lorenzo, etc... Le piccole donne, ora quarantenni, ripercorrono la loro adolescenza e la loro crescita attraverso il ricordo, riflettendo su cosa le ha fatte diventare le donne che sono. Cosa hanno ancora bisogno di dire e di fare per sentirsi finalmente libere, complete e consapevoli? Entrambe si destreggiano tra i conflitti, le insicurezze, i dubbi e le paure che l’universo femminile si trova ancora oggi a dover affrontare, come la contrapposizione tra la carriera e il desiderio di avere una famiglia, la violenza verbale e fisica che siamo state abituate ad accogliere e gestire in silenzio, i modelli a cui la società ci chiede di fare riferimento.